Elogio dell’estate

Scrivere d’estate a ferragosto significa ormai più fare il bilancio di com’è andata che azzardare la previsione di come andrà.

E il punto è che, indipendentemente dal fatto che c’è chi si è concesso – o si concederà – una più o meno lunga vacanza e chi invece le feriae le vedrà col cannocchiale, l’estate – ogni estate – è uno stato dell’anima: qualsiasi cosa si faccia, estate significa disinibirsi, lasciarsi andare, spogliarsi, conoscere, esplorare, viaggiare, stupire e stupirsi, trovare e trovarsi (o ritrovarsi); estate è allargare la mente, vedere il mondo con occhi diversi, crescere, maturare e prepararsi all’avvento della lunga stagione invernale con ritrovati determinazione ed entusiasmo, con una carica sempre nuova e diversa da quella dell’estate precedente; estate è serenità, è il tempo della letizia e del riposo.

Estate è (dal lat. aestas – atis, dal tema di aestus us) “calore”: il tempo che scalda non solo il corpo ma anche il cuore e la mente.

Estate è, appunto, uno stato dell’anima.

Che sia sempre estate dentro di voi!

Rosario Di Grazia