LORO 1 non è un film su Berlusconi. È un film sull’Italia che va a puttane!

Come molti di voi sapranno, da martedì scorso è visibile nelle sale cinematografiche italiane LORO 1, il primo dei due film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi.

Se non siete ancora andati a vederlo, risparmiatevi il prezzo del biglietto o investite la relativa somma per vedere qualche altra pellicola: al di là del fatto che Berlusconi appare per la prima volta dopo un’ora vestito da danzatrice del ventre (e pecore, rinoceronti e topi a parte!), di Berlusconi in questo LORO 1 c’è ben poco.

Ridurre la vita dell’imprenditore e politico che negli ultimi vent’anni ha segnato – nel bene e nel male – la storia del nostro Paese a una elefantiaca trasposizione cinematografica di un “casting” per escort di lusso, da destinare ai potenti, operato da “magnacci” ansiosi di arrivare al potere mediante la figa è operazione di una tale pochezza narrativa da lasciare lo spettatore sorpreso, smarrito.

A fine proiezione, infatti, i pochi spettatori presenti in sala, rompendo un silenzio calato sin dalla prima scena – spoiler: una pecora che entra nella villa sarda di Berlusconi e muore assiderata dall’aria gelida proveniente dal condizionatore! – si chiedono: “Ma è un film su Berlusconi?”.

Io mi chiederei pure: “Ma è un film di Sorrentino?”; a giudicare dagli eccessi “sorrentiniani” qui non giustificati né dalla pregevole ricchezza della scrittura né dalla magistrale fattura foto- scenografica propria dei maggiori successi del regista napoletano, direi di no!

Tuttavia, un merito al Maestro bisogna riconoscerlo: LORO 1 rappresenta mirabilmente lo stato in cui la comunità artistica, scientifica e politica-economica-sociale si trova attualmente: va tutto a puttane!

Ma chissà che, forse, parafrasando Dostoevskij, non sarà la figa a salvare il mondo!

Rosario Di Grazia