Nasce IlSecolo.eu: perché conoscere meglio il mondo ci aiuta a conoscere meglio noi stessi

Dopo una lunga riflessione ed un ragionato concepimento la creatura che per diverso tempo abbiamo avuto in mente prende finalmente forma.

Ci pare doveroso, allora, presentare la nostra “linea editoriale”, lo scopo della nostra missione.

Si tratta di un diario, come dice appunto il sottotitolo. La scelta del nome non è casuale. Abbiamo scelto di chiamare questo diario IlSecolo.eu in ossequio ai diversi significati che tale lemma possiede: secolo vuol dire infatti generazione, lungo spazio di tempo, periodo di cent’anni; ma vuol dire anche, nella tradizione giudaico-cristiana, vita terrena, mondo. Ecco, noi crediamo che in tutti i significati di tale vocabolo sia racchiusa la missione del nostro diario: raccontare la nostra generazione e le sue aspirazioni, i suoi obiettivi, le sue paure, i suoi sogni; raccontare il mondo, indagarlo da una prospettiva diversa, insolita.

Perciò ci pare doveroso fissare come principi cardine della nostra ricerca i profili culturale, giuridico, economico e politico del secolo. Di qui la concezione di altrettante categorie: indagheremo il mondo della cultura, del diritto, dell’economia e della politica. Vogliamo essere una piccola grande voce che offra ai lettori una chiave di lettura alternativa dei fenomeni culturali e socio-politici della nostra società.

Ci preme, però, che i lettori sappiano che la nostra ricerca non sarà asettica: saremo cronisti partigiani, nel senso che indagheremo con rigoroso metodo scientifico e scandaglieremo scrupolosamente ogni fenomeno osservato; ma senza mai rinunciare alla nostra prospettiva, alla nostra visione del mondo.

Vi offriamo, dunque, il nostro punto di vista sul secolo, sperando che ciò possa contribuire all’arricchimento del panorama culturale, giuridico, economico e politico-sociale del nostro Paese.

Facciamo a noi stessi un grosso in bocca al lupo e chiudiamo, non prima di aver ringraziato il nostro “angelo custode informatico” Dino (senza il cui imprescindibile contributo la nostra creatura non sarebbe potuta venire ad esistenza), con due citazioni che ispireranno il nostro lavoro, chiedendo perdono ai due maestri citati per avere abusato anche noi del loro pensiero:

«In fondo solo col fango una mano sapiente può costruire qualche cosa che resista al fuoco. Anche se i più lo maneggiano non per costruire ma per insozzare e per distruggere». Gabriele D’Annunzio, Carteggio con Alessandra Starabba di Rudinì Carlotti, 1903/07.

«Perché una società vada bene, si muova nel progresso e nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene e dell’amicizia; perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati e per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere». Giovanni Falcone