«Questo è il Paese felice in cui se ti si pone una bomba sotto casa e la bomba per fortuna non esplode la colpa è tua che non l’hai fatta esplodere!»

In occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci pubblichiamo il video di un’intervista di Corrado Augias a Giovanni Falcone, che risponde alle domande del conduttore e del pubblico.

L’intervista, a nostro sommesso avviso, tradisce la strisciante diffidenza che buona parte della società «civile» dell’epoca nutriva nei confronti di Falcone, di Borsellino e di tutti i magistrati e gli uomini delle forze dell’ordine impegnati nella lotta alla mafia.

Diffidenza poi – ipocritamente – venuta meno, come osservato ante litteram da Falcone stesso, dopo il suo martirio: «per essere credibili bisogna essere ammazzati in questo Paese!».

Oggi quella società «civile» si straccia le vesti per celebrarlo e grida allo scandalo per ogni profanazione della sua memoria…peccato che quella memoria sia violentata da ciascuno di noi tutte le volte in cui non adempiamo nemmeno al nostro ufficio minimo: fare il nostro dovere!

Giovanni, perdonaci per tutte le volte in cui non facciamo il nostro dovere. Più che ricordarti, in questo giorno (e tutto l’anno!) dovremmo farci un bell’esame di coscienza e sostituire alle celebrazioni solenni la buona pratica quotidiana di cittadini.

Rosario Di Grazia