Tagli sì, tagli no: come sta il servizio sanitario nazionale?

Servizio Sanitario Nazionale

In questi giorni si è discusso molto circa la possibilità che le Regioni tagliassero i servizi sanitari per far fronte alla cura dimagrante imposta loro dal Governo nazionale nella legge di stabilità; alla fine, dal recente confronto Governo-Regioni pare sia emerso che i quattro miliardi di euro di risparmi chiesti alle Regioni medesime non incideranno sulla loro spesa sanitaria.

Qual è, però, lo stato di salute del servizio sanitario nazionale?

Al riguardo, riportiamo in questa sede il rapporto n. 1 del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sul monitoraggio della spesa sanitaria, interamente consultabile all’indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit–i/Spesa-soci/Attivit-monitoraggio-RGS/2014/il_monitoraggio_del_sistema_sanitario.pdf.

In tale rapporto si è evidenziato che la spesa sanitaria corrente è passata dai 78.977 mln di euro del 2002 ai 109.260 mln di euro del 2013 (Aumento in valore assoluto pari a 30.283 mln di euro; tasso di crescita medio annuo pari al 3,0%).

Nello stesso periodo il prodotto interno lordo è passato da 1.301.873 mln di euro a 1.560.024 mln di euro (Incremento in valore assoluto di 258.151 mln di euro; tasso di crescita medio annuo pari all’1,7%).

In termini di rapporto sul PIL la spesa sanitaria è passata dal 6,1% del 2002 al 7,0% del periodo 2010-2013.

Si è osservato, tuttavia, come la dinamica della spesa sanitaria sia stata sensibilmente diversa tra il 2002-2006, il 2006-2010 ed il 2010- 2013: nel 2002-2006 è cresciuta in valore assoluto di 19.971 mln di euro (circa il 66% dell’aumento osservato nell’intero intervallo 2002-2013), a un tasso medio annuo del 5,8%; nel 2006-2010 la spesa sanitaria è cresciuta in valore assoluto di 11.626 mln di euro, con un incremento medio annuo del 2,8%; nel 2010-2013 vi è stato un risparmio di 1.314 mln di euro, pari ad una riduzione media annua dello 0,4%.

Ciò che ci interessa precipuamente sottolineare in questa sede è, però, l’incidenza delle singole voci sul totale della spesa sanitaria.

La spesa per il personale è passata da un incremento medio annuo del 2,4% nel periodo 2006-2010 a una riduzione dell’1,4% nel periodo 2010-2013, riducendo in media il suo peso percentuale sulla spesa sanitaria totale dal 33,2% del 2010 al 32,2% del 2013.

La spesa per prodotti farmaceutici è passata da un incremento medio annuo del 12,6% nel periodo 2006-2010 a un incremento medio annuo del 3,8% nel periodo 2010-2013; tuttavia il peso della spesa per prodotti farmaceutici sulla spesa sanitaria totale è passato dal 6,7% del 2010 al 7,6% del 2013.

La spesa per altri beni e servizi è passata da un incremento del 3,0% nel periodo 2006-2010 a un incremento dell’0,9% nel periodo 2010-2013; tuttavia il peso della spesa per altri beni e servizi sulla spesa sanitaria totale è passato dal 19,2% del 2010 al 19,9% del 2013.

La spesa per la medicina di base è passata da un incremento medio annuo del 2,5% nel periodo 2006-2010 a un incremento dello 0,3% nel periodo 2010-2013; tuttavia il peso della spesa per medicina di base sulla spesa sanitaria totale è passato dal 5,9% del 2010 al 6,0% del 2013.

La spesa farmaceutica convenzionata è passata da una riduzione media annua del 3,1% nel periodo 2006-2010 a una riduzione media annua del 7,7% nel periodo 2010-2013, riducendo il suo peso sulla spesa sanitaria totale dal 9,9% del 2010 al 7,9% del 2013.

Ed infine, la spesa per altre prestazioni da privato è passata da un incremento medio annuo del 4,2% nel periodo 2006-2010 a un incremento medio annuo dello 0,7% nel periodo 2010-2013; tuttavia il peso della spesa per altre prestazioni da privato sulla spesa sanitaria totale è passato dal 20,1% del 2010 al 20,8% del 2013.

A fronte di una generalizzata riduzione di tutte le voci di spesa , quindi, mentre il peso specifico della spesa per il personale e della spesa farmaceutica convenzionata sul totale della spesa sanitaria dal 2010 al 2013 si è ridotto, quello della spesa per prodotti farmaceutici, per altri beni e servizi, per la medicina di base e per le altre prestazioni da privato è nello stesso periodo aumentato, seppur di poco: questo è il quadro che è emerso dal monitoraggio operato dal MEF.

Invitiamo i lettori a visionare il citato rapporto del MEF al fine di analizzare attentamente le cause e le dinamiche (qui non menzionabili per ragioni di brevità) del progressivo aumento della spesa sanitaria e delle sue singole voci (sino al 2006) e del successivo rientro della medesima e delle sue singole voci (dal 2006 ad oggi): conoscere l’andamento della spesa pubblica (e le cause e le dinamiche dell’aumento o riduzione di essa) in un settore così importante (quale è quello della salute) è un diritto e, più ancora, un dovere di ciascun cittadino, chiamato a vagliare ogni scelta politica al riguardo e, conseguentemente, a giudicare l’operato di chi lo rappresenta in seno alle istituzioni democratiche.

Rosario Di Grazia